Giovedì 23 Febbraio 2012 - 00:58

Marta Comeglio

Regista

È nata a Mortara il 31 maggio del 1970. Dopo il Liceo Scientifico ha frequentato la Civica Scuola D’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano, diplomandosi nel ’92 al Laboratorio di Scrittura Drammaturgica.

In questi anni ha collaborato con Marco Paolini (Innesti di memoria ’92),  Giuseppe Bertolucci (Il congedo del viaggiatore cerimonioso filmaker ’91), Antonio Albanese (Velieri ’92), Gabriele Vacis (I sette contro Tebe ’92), Marco Baliani (Moby Dick ’91), Manlio Santanelli (Ricorrenze ’91), Giorgio Marini (La calandria ’90), Massimo Navone (Velieri ’92), Santagata e Morganti (Tamburi nella notte ’90) e Renato Sarti.

Dal ’92 al ’98 ha lavorato, sia a livello drammaturgico che registico, con diversi teatri e compagnie teatrali tra cui Il Teatro Franco Parenti (Che quarantotto! ’93), I Pomeriggi Musicali di Milano e la Big Band Jazz Company di Gabriele Comeglio (testo e regia di Such Sweet Thunder omaggio a Duke Ellington -  Milano d’Estate’93, tra cui Villa Arconati, Vittoriale degli Italiani e Cremona – Teatro Lirico di Milano ’97, Notti di Luce, Bergamo ‘99 e testo e regia di Porgy and Bess – Milano d’Estate ’94, tra cui il Castello Sforzesco di Vigevano),  la Shakespeare and Company di Massimo Navone (Velieri ’95), l’ATIR di Serena Sinigaglia (Le baccanti ’97).

Dal ’98 lavora stabilmente al Piccolo Teatro di Milano dove si occupa di educazione al teatro e dove ha inoltre assistito Luca Ronconi in un progetto di Drammaturgia del quotidiano (’05/’06) con Franco Branciaroli e Gheorghe Iancu come assistente alla regia (in Peter Pan ’00).
Ha anche collaborato come assistente alla drammaturgia e alla regia del musical Eppy, l’uomo che ha costruito il mito dei Beatles  per la regia di Romy Padovano (Teatro Ciak ’00, Teatro Nuovo ‘01) e scritto con Marco Maria Filiberti la sceneggiatura Andrea dei ricongiunti ’99, con Claudio Lobbia Il suono delle cose, ’94, lezione spettacolo rappresentata nelle scuole, con Pierluigi Picchetti Maria Mercedes un’anima in lega ’96, con Alessandra Latino Conchiglie ’93.
Ha inoltre scritto e diretto Aisling, suggestioni dall’Irlanda del Nord, ’97 e una raccolta di poesie, Azzurrità, con le quali ha vinto alcuni concorsi nazionali.

Parallelamente, è responsabile dal ’93 del laboratorio Teatrando del Liceo Omodeo di Mortara, dove il teatro diviene mezzo educativo e con il quale ha vinto una serie di concorsi nazionali e dal ‘03 del Corso teatrale comunale dove il teatro diviene mezzo di evasione.

Nel gennaio 2008 ha fondato la compagnia teatrale amatoriale I Riso e Amaro che, dopo il debutto con Il tempo dei cavalieri (maggio ‘08) e Nord e Velieri (marzo ’09) testi da lei scritti e diretti, sta ora continuando il suo cammino con La porta del tempo, una storia del teatro attraverso i colori.

“Divergevano due strade in un bosco ed io scelsi la meno battuta. Da lì la differenza è venuta”.
Robert Frost

 

Scheda

NOME Marta
COGNOME Comeglio
DATA DI NASCITA 31/05/70
LUOGO DI NASCITA Mortara (PV)
SEGNO ZODIACALE Gemelli
IL TRATTO PRINCIPALE DEL MIO CARATTERE Carattere duplice e stravagante. Dolcezza e aggressività. Equilibrio e follia.
Purezza e perversione. Riso e amaro.
LE QUALITA’ CHE DESIDERO IN UN UOMO In primis umorismo e passionalità. Poi capacità di stupirmi e di comprendermi.
LE QUALITA’ CHE DESIDERO IN UNA DONNA Ironia e profondità. Saper comunicare in silenzio.
LE QUALITA’ CHE NON AMO IN UN UOMO Assenza di sense of humor, adulazione, logorrea.
LE QUALITA’ CHE NON AMO IN UNA DONNA Il mortificare o l’esasperare la propria femminilità.
QUEL CHE APPREZZO DI PIU’ NEI MIEI AMICI Saper guardare oltre le apparenze. Una mente aperta, priva di preconcetti.
IL MIO PRINCIPALE DIFETTO Eccessiva emotività accompagnata da un’imprevedibile impulsività.
LA MIA OCCUPAZIONE PREFERITA Mentale: scrivere e ideare progetti teatrali ed artistici.
Fisica: nuotare e muovermi nell’acqua.
IL MIO SOGNO DI FELICITA’ Mio figlio e mio padre, sorridenti e seduti alla stessa tavola: irrealizzabile in
questa vita.
Stare con la mia famiglia e le persone che amo: realizzabile in questa vita.
LA VOLTA CHE SONO STATA PIU’ FELICE Quando sono nati i miei nipoti.
LA VOLTA CHE SONO STATA PIU’ INFELICE Quando è morto mio padre.
QUALE SAREBBE, PER ME, LA PIU’ GRANDE DISGRAZIA Perdere le persone che amo.
QUEL CHE VORREI ESSERE Forte come mia madre.
IL PAESE DOVE VORREI VIVERE Tra la contea di Donegal e quella di Sligo, in Irlanda. Di fronte al mare.
IL COLORE CHE PREFERISCO Blu elettrico: profondo e brillante.
IL FIORE CHE AMO Il girasole. Un campo di girasoli. I fiori di campo in genere.
L’UCCELLO CHE PREFERISCO Il gabbiano, per la sua vicinanza al mare.
IL MIO PIATTO PREFERITO Risotto allo zafferano con frattaglie di gallina o con funghi porcini.
Tutti i tipi di formaggi. Tutti i tipi di salumi e affettati.
I MIEI AUTORI PREFERITI Victor Hugo, John Steinbeck, Ernest Hemingway, Jorge Luis Borges.
I MIEI POETI PREFERITI Thomas Stearne Eliott, Walt Whitman, William Butler Yeats, Arthur Rimbaud,
Eugenio Montale, Edgar Lee Master.
I MIEI EROI NELLA FINZIONE Jean Valjean e Javert dei Miserabili, Fionn e i cavalieri Fianna,
la forza combattente d’Irlanda, erano guerrieri e poeti.
LE MIE EROINE NELLA FINZIONE Alice nel paese delle meraviglie, Ada di lezioni di piano.
I MIEI COMPOSITORI PREFERITI Eric Satie, Claude De Bussy, Friderich Chopin.
I MIEI PITTORI PREFERITI Marc Chagall, Edward Hopper, Vincent Van Gogh, Johann Fussli, Odilon Redon.
I MIEI FILM PREFERITI Lezioni di piano, La mia africa, Il cacciatore, Il padrino parte I e II,
Qualcuno volò sul nido del cuculo, Il mio piede sinistro, L ‘attimo fuggente,
tutto Woody Allen. Li vedrei all’infinito!
I MIEI TESTI TEATRALI PREFERITI Il lungo pranzo di Natale di Edward Thornton Wilder,
poi Tamburi nella notte di Bertolt Brecht, Otello di William Shakespeare,
Giorni Felici di Samuel Beckett, Il giardino dei ciliegi di Anton Cechov,
Party Time di Harold Pinter, The freedom of the city di Bryan Friel.
I MIEI SPETTACOLI TEATRALI PREFERITI Quelli con la regia di Peter Brook, Giorgio Strehler, Luca Ronconi, Lev Dodin,
Massimo Castri, Tony Servillo, Pippo del Bono
I MIEI EROI NELLA VITA REALE Giordano Bruno, Bobby Sands, Nelson Mandela, Stephen Biko.
Chi lotta per la libertà e la giustizia, chi riesce ad affrontare
la vita di tutti i giorni in situazioni estreme fisiche o psichiche e chi
semplicemente vive la vita di tutti i giorni cercando di dare un senso alle cose
LE MIE EROINE NELLA STORIA Jeanne d’Arc, Rosa Luxembourg, Isadora Duncan.
I MIEI NOMI PREFERITI Aisling, Pablo, Ada, Iride.
QUEL CHE DETESTO PIU’ DI TUTTO Qualsiasi omologazione e l’abitudinarietà privata del piacere della ripetizione.
IL DONO DI NATURA CHE VORREI AVERE Cantare e suonare dal vivo come una rockstar, guidare benissimo la moto.
COME VORREI MORIRE In mare, addormentandomi.
STATO ATTUALE DEL MIO ANIMO Sognatore ed individualista.
LE COLPE CHE MI ISPIRANO MAGGIOR INDULGENZA Quelle compiute per amore.
IL MIO MOTTO Divergevano due strade in un bosco, e io presi la meno battuta, e di qui
tutta la differenza è venuta. (Robert Frost)